sabato 14 giugno 2014

Bofrost ... vende anche vino? E com'è?

Scrivo questo post per la curiosità che mi ha spinto a provare i vini promossi dalla Bofrost, la famosa azienda che trasporta di casa in casa prodotti surgelati.

Premetto che prima di tutto la qualità dei loro prodotti è elevata (si fanno anche pagare abbastanza) e che per il vino esiste una attenzione particolare al trasporto, le bottiglie non salgono nella cella frigorifera, ma sono conservate in un frigo a parte con le corrette temperature.

Hanno diverse tipologie di vino, tutte della stessa azienda, LE VINALI dalle GRAVE fiulane.

Ho una bottiglia in prova di sauvignon, prezzo di listino 6,95; descrizione organolettica fornita dal catalogo: "Vino finemente aromatico, asciutto dal colore paglierino con riflessi verdognoli. Sia al bouquet che al gusto ricorda il peperone giallo ed il fiore di sambuco"
Nn concordo col "finemente aromatico", in effetti la sensazione tipica del sauvignon è molto presente, bosso, fiori bianchi pungenti, possiamo dire giustamente anche sambuco e vagamente il peperone giallo, vegetale, si sposa bene a piatti di pesce accompagnati da insalata, giallo paglierino pieno (nessun riflesso verdognolo nel mio bicchiere), caldo 13% vol, molto caldo. Continuando a ragionare, vista la discreta freschezza poco caratterizzata, in effetti anche all'esame visivo risultava una non brillante lucentezza, e la appena accettabile mineralità (visto la tipologia e il territorio), posso dire che sì è un sauvignon come dovrebbe essere, profumi corretti e coerenza con quanto già assaggiato per fascia di prezzo.

Lo comprerei? No, perchè non è solo un vino poco emozionante, ma oltretutto troppo caro, lo troviamo a un paio di euro in meno senza difficoltà. Ve lo portano a casa però.

Quindi se volete un sauvignon tipico per il vitigno ma non territoriale, a casa senza sforzo ma dal rapporto q/p un po' sbilanciato, allora questo prodotto fa per voi.

Nel dubbio proverò anche altre loro etichette, per capire se la linea è sempre incentrata sulla bellezza dei profumi, a discapito della generale piacevolezza e tipicità.
Le GRAVE sono una zona molto particolare, i vini in essa prodotti dovrebbero essere sempre dotati di una spiccata mineralità; riporto uno spezzone dal sito "pordenone with love":
dal sito www.castellargo.com, il terreno delle "GRAVE"

Le “Grave” si estendono su una superficie di circa 7.000 ettari a cavallo del fiume Tagliamento, tra le province di Pordenone e Udine.
L’alta pianura friulana, a ridosso dell’arco prealpino, è caratterizzata da un paesaggio naturale di spiccata originalità: i “Magredi” o “Grave”. Si tratta di un’ampia zona formata dalle alluvioni dei fiumi Meduna, Cellina e Tagliamento che, nel corso dei millenni, hanno depositato enormi quantitativi di materiale calcareo-dolomitico strappati alla montagna dalla violenza delle acque e trascinati a valle lungo il loro alveo.
L’intera pianura è formata da terreno di origine alluvionale, grossolano nella parte settentrionale della DOC, più minuto man mano che i fiumi proseguono il loro corso. Le montagne, oltre ad aver dato origine al terreno delle “Grave”, la riparano dai venti freddi provenienti da nord. Questo fatto, insieme all’effetto benefico del mare Adriatico, ha concorso alla creazione di un clima particolarmente adatto alla coltivazione delle vite.
Vi è però un’altra ragione che rende le “Grave” adatte ad una produzione di qualità: il terreno, caratterizzato da una ampia superficie sassosa, esalta l’escursione termica tra il giorno e la notte favorendo così uve con una spiccata dotazione di aromi e vini profumati ed eleganti.

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